13.03.2025
Sarà dalla 12 Ore di Sebring, seconda prova del campionato statunitense di corse di
durata IMSA Michelin Endurance Cup, che Giorgio Sernagiotto darà il via alla sua stagione 2025 da
pilota. Il caeranese guiderà la Ferrari 296 GT3 di Cetilar racing insieme ad Antonio Fuoco e a
Lorenzo Patrese, figlio del vicecampione del mondo F1 1992 Riccardo.
Sernagiotto era presente all’apertura stagionale del campionato statunitense, la 24 Ore di Daytona, ma in quel frangente ha svolto il ruolo di coach per i piloti Lorenzo Patrese e Nicola Lacorte, che insieme a Fuoco formavano l’equipaggio tutto italiano. La classica corsa della Florida, andata in scena in pieno gennaio, aveva visto la Ferrari di Cetilar racing protagonista di un’ottima corsa, fino a quando un problema elettrico non aveva costretto l’equipaggio al ritiro dopo essere anche salito sul podio virtuale di classe.
La pista di Sebring ha sempre regalato grandi soddisfazioni a Giorgio Sernagiotto: la vittoria di classe conquistata nel 2022 e il secondo posto ottenuto l’anno scorso l’hanno imposta come una fra le preferite del caeranese. Il Sebring International Raceway è lungo 6.020 metri: realizzato nel 1950 su una porzione dell’aeroporto Hendricks Field, è caratterizzato da un asfalto molto irregolare e pieno di grossi avvallamenti che, insieme ai cordoli molto alti, mettono in grande difficoltà piloti e mezzi. Fin dall’inaugurazione ha ospitato la 12 Ore di Sebring, mentre nel 1959 lì si è corso il Gran Premio degli Stati Uniti di Formula 1.
Giorgio Sernagiotto:
“Non vedo l’ora di scendere in pista a Sebring, una pista che ci ha portato alcuni risultati
indimenticabili come la vittoria del 2022 e la seconda piazza della passata edizione. L’equipaggio
qui sarà un po’ diverso rispetto a quello canonico: Roberto Lacorte non ci sarà perché seguirà il
figlio Nicola nel suo debutto in Formula 3 a Melbourne. Sulla Ferrari di Cetilar racing salirò insieme
ad Antonio Fuoco e Lorenzo Patrese, due piloti velocissimi. Qui fa molto caldo, si stanno sfiorando i
30 gradi e in gara l’asfalto potrebbe toccare i 50 gradi: il consumo degli pneumatici può diventare
una questione di primaria importanza. A Daytona siamo andati forte e speriamo di poter ripetere
anche qui quelle prestazioni, anche perché il BoP sembra esserci leggermente più favorevole. Sono
davvero contento di risalire in auto: quest’anno mi dividerò fra le vesti di pilota e quelle di coach,
rimanendo sempre a disposizione della squadra. È una condizione che mi piace molto!”.
Programma di gara
Giovedì 13 marzo - 15.05, 20.05, 23.45 Prove Libere
Venerdì 14 marzo - 16.25 Qualifiche
Sabato 15 marzo - 15.10 Gara